Biografia

“Quando tocco un materiale, chiedendomi che cosa posso farci, ne attendo la risposta e solo allora comincio a disegnare”.

Per questo anche Elena Cristina Toma dice ancora di sé che “all’apparire in un luogo di una figura femminile voglio che se ne noti prima la personalità e poi l’abbigliamento”, dove l’abbigliamento è espressione, segno della personalità.

Così Elena Cristina Toma, stilista e designer di moda, formatasi, dopo gli studi presso l’Istituto di Moda Burgo, collaborando con Mariuccia Mandelli (KRIZIA) sulla prima linea per dodici stagioni, rivela la fonte d’ispirazione che permea le sue creazioni nell’ambito della moda italiana, e particolarmente milanese, della calzatura (e accessori), con il proprio marchio TOMA dal 2008.

Una tattilità che attiva un’intenzione che si viene specificando nel suo farsi prodotto di artigianato. E se è vero che non c’è arte senza artigianato e che arte è anche segno e comunicazione, nel prodotto concepito e confezionato vengono estetizzati stili, forme di cultura e di vita personale e sociale.

Nel nostro tempo impaziente, di cui la moda è insieme il simbolo e il sintomo, il prodotto di alto artigianato ne coglie i segnali e li traduce sensibilmente, e quindi esteticamente, in possibili espressioni della personalità, che è sempre incarnata e dunque tale da potere instaurare un dialogo sensuale tra il corpo che è con quanto, accogliendone le parti, lo protegge rivelandone insieme le possibilità espressive.

Di qui il confluire nella artisticità delle sue creazioni, dell’attenzione alla qualità intrinseca dei materiali, che sono sempre il punto di partenza, e alle loro potenzialità espressive, guidata dalla sua formazione professionale ma anche dalla capacità di investire esteticamente le contaminazioni delle varie componenti culturali che ne guidano la concezione del prodotto. Dalle tradizioni ancora vive nel ricordo della sua infanzia in Romania, dalla quale è giunta a Milano nel 1998, alle suggestioni delle arti plastiche e figurative, fatte di forme, linee, cromatismi, di cui la città è da sempre una delle avanguardie e continuo rinnovamento metamorfico.

Allo stesso modo, l’impegno di ricerca e aggiornamento artigianale e artistico di Elena Cristina Toma, interroga nuove concezioni e suggestioni su scala globale, da Oriente a Occidente, ma rimanendo però fedele a stesso con sincerità e quasi umiltà, ma con diuturna operosità.

Via della Spiga, 2 Milano

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